Sariano - Comune di Gropparello (PC)

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Sariano
La chiesa di sariano

La Chiesa di Sariano, dedicata a San Severo, ha un impianto di torre, ancora visibile alla base, databile all’epoca romana. La torre faceva parte, con ogni probabilità, della cintura di avvistamento creata dai legionari romani alla quale veniva donata la “agraria missio” al termine del servizio militare. L’ampliamento, successivo alla donazione da parte di Carlo Magno dei territori piacentini alla Diocesi, è databile al XVIII secolo. L’aspetto attuale è conferito dalla successiva edificazione della facciata nel XX secolo. Appuntamento fisso dell’estate rappresenta la “Festa del Borgo” di Sariano che si svolge, ogni anno, la seconda Domenica di luglio.

Chiesuola facciataChiesuola Interno
la Chiesuola

A poche centinaia di metri, in direzione Nord-Ovest del percorso, sorge l’Oratorio di Santa Maria della Neve detto La Chiesuola.

Databile tra i secoli X e XI, la Chiesa dedidaca a Santa Maria della Neve, definita Chiesuola dagli abitanti del luogo, sorge sulla sommità di un poggio che domina il Torrente Vezzeno, alle porte della frazione di Sariano. Autentico gioiello di architettura medievale, fu edificata in pietra locale, con facciata a capanna e un unico portale con arco a sesto ribassato sormontato da una finestra monofora. Addossata al fianco sinistro si eleva una massiccia torre campanaria a base quadrata. L’edificio conserva evidenti elementi romanici sia nel campanile, sia nella zona absidale, costruita con mattoni regolari legati con sottili strati di malta. All’interno del presbiterio un affresco del XVI secolo raffigura la “Madonna della Neve”, alla quale la chiesa è dedicata.

L’appellativo di Madonna della Neve affonda le sue origini nei primi secoli della storia della Chiesa ed è legato alla nascita della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

La leggenda racconta che nel IV secolo, sotto il pontificato di papa Liberio (352-366), un ricco patrizio romano di nome Giovanni e la moglie, non avendo figli, decisero di offrire i loro beni alla Santa Vergine per la costruzione di una chiesa a lei dedicata.

La Madonna in segno di gradimento e approvazione apparve in sogno ai due nella notte fra il 4 e il 5 agosto, tempo di gran caldo a Roma, indicando con un miracolo il luogo dove doveva sorgere la chiesa. Infatti la mattina seguente i coniugi si recarono da Liberio a raccontare il sogno fatto da entrambi per scoprire che anche lo stesso papa aveva avuto la medesima visione. Tutti e tre andarono sul luogo indicato, il colle Esquilino e lo trovarono ricoperto di neve in piena estate romana.

Il pontefice tracciò il perimetro della nuova chiesa seguendo la superficie del terreno innevato e fece costruire il tempio a spese dei nobili coniugi.La chiesa fu detta “Liberiana” dal nome del pontefice, ma dal popolo fu chiamata “ad Nives”, della Neve.

Secondo la tradizione locale, per quanto non esistano documenti ad attestare l’evento, anche la Chiesuola di Sariano fu dedicata alla Madonna della Neve per ricordare l’episodio, analogo a quello romano, di una prodigiosa nevicata avvenuta in pieno agosto sulle colline della Val Vezzeno.

Dal piccolo tempio prende il nome la Via Francigena di Montagna che attraversa la Valle, denominata appunto Via Madonna delle Nevi.

 
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